"Storia antica che come arcaiche parole affiorano nella memoria, in ricordo di un cammino durato mille anni e che ci ha portato in questa splendida valle, che come una terra promessa ci ha offerto il suo dono più grande: la vite.“


Questa unicità è l’essenza della valpolicella, le varietà autoctone quali corvina veronese , corvinone veronese,rondinella, dindarella o pelara, molinara, rossignola, negrara, oseleta, quaiara, e forsellina, unite alle particolari tecniche di lavorazione vecchie più di mille anni danno ai vini della Valpolicella quell’impronta che dal primo sorso regala nell’esplosione dei sensi una storia tanto unica quanto irripetibile.

La nostra avventura in Valpolicella inizia dalle sue più alte propaggini, i Monti Lessini. Da questo altopiano, posto a circa 900 metri d’altitudine, genti provenienti dall’area geografica dove Baviera, Svevia e Tirolo si toccano, si stabilirono alla fine del X secolo, venendo in contatto e fondendosi con le popolazioni locali. E' qui che i nostri progenitori sono rimasti, fino a quando i nostri genitori decisero negli anni '60 di spostarsi a valle, dove iniziarono l’attività di agricoltori con l’acquisto di una decina di ettari di vigneto a Gargagnago, nella Valpolicella classica.


 

L’azienda nella zona classica è posta su un altopiano ai piedi delle colline che domina la pianura della Valpolicella. E’ composta da 9 ettari di vigneto di diverse classi di età, che vanno dai circa 50 anni nella classica forma di allevamento a pergola veronese, ai più recenti di circa 10 anni a pergola modificata con circa 4500 ceppi per ettaro.

In questa terra, ricca di storia e tradizione vitivinicole, nascono e crescono i figli Giuseppe, Davide e Simone. Forti dei loro studi in agraria, decidono di mettere a frutto la passione tramandatagli, dapprima con l’acquisto nel 2002 di terreni a Marcellise posti a circa 220 metri di altitudine, e che constano attualmente di 5 ettari vitati con allevamento a Gujot a 5500 ceppi per ettaro. Sulla stessa si coltivano anche circa 300 olivi dai quali si produce un olio straordinario.

Nel 2003, con la ristrutturazione di un vecchio rustico facente parte di una tipica corte della valle, avviano la cantina, a coronamento di un cinquantennio passato nel vigneto.








   
     

Le uve dell’Amarone

I vini della Valpolicella sono caratterizzati dall’essere la risultante di uvaggi tra i vari vitigni autoctoni, e che proprio per questo concorrono alla produzione di vini caratterizzati da una personalità complessa.Il disciplinare individua nelle corvine (Corvina e Corvinon) la presenza di un minimo del 40% al massimo dell’80% nell’uvaggio, nella rondinella dal 5 % al 30 % e un restante fino al massimo del 15% di uve a bacca rossa non aromatiche, indicate dal Consorzio Tutela Vini della Valpolicella.

Corvina: di grappolo medio, piramidale, alato, gli acini sono di colore blu e viola con molta pruina. Da esso si ottengono vini di colore rosso rubino con sapore acidulo, un po’ tannico e mediamente corposo. Assieme al Corvinon è il vitigno principale.



Corvinon: è stato a lungo considerato come una corvina grossa, ma recentemente si è dimostrato una varietà a se stante. Esso è caratterizzato da grappoli e acini abbastanza grandi, il cui rapporto con le foglie ha una proporzione qualitativa sorprendente. Il grappolo ha forma piramidale non molto compatta con due ali ben distinte, l’acino tende ad essere più ellissoidale di quello della corvina, ed è di colore blu scuro con molta pruina. Permette di ottenere vini di colore rosso rubino con profumi intensi e fruttati, a volte speziati e con una buona corposità e tannicità.

Rondinella: grappolo di medie dimensioni, cilindrico con l’acino di forma sferica e di colore nero-viola; la buccia ha una pruinosità degna delle corvine. Il vino che se ne ottiene è di colore rosso rubino intenso con aroma gentile e fruttato con sapore non tanninico ma di buona struttura.

Oseleta: grappolo piccolo, tozzo e compatto con acini minuti e tesi. La sua resa è bassissima, il suo patrimonio polifenolico notevole. Produce vini molto colorati e di acidità sostenuta.
Croatina: grappolo piramidale, alato con acino color blu carico e pruinoso. Il vino che se ne ottiene è di colore rosso rubino mediamente tanninico.

Essiccazione e suoi effetti sul vino

I vini di nostra produzione sono ottenuti da uve passite; esse vengono raccolte con cura certosina e conservate in apposite strutture dotate di aperture automatizzate poste in alto, che permettono l’apertura di metà del soffitto e quindi il naturale ricircolo dell’aria.

 

Questa operazione viene supportata solo in alcuni momenti dalla messa in funzione di ventilatori, che ne assicurano la perfetta sanità anche nei periodi più delicati.

L’uva rimane in appassimento in casse a singolo strato per un periodo che varia dai 30 ai 60 giorni per il Superiore, dai 100 ai 180 giorni per l’Amarone e il Recioto. Durante questo periodo vengono effettuati continui controlli, e alla fine l’uva avrà perso circa il10-20 % del proprio peso per il Superiore e circa 40-50 % del peso l’Amarone e il Recioto, mentre per il Passito il calo arriva fino all’80%.

In questo periodo l’uva subisce un’ulteriore maturazione in post raccolta (surmaturazione) che porta non solo ad un aumento del grado zuccherino e degli estratti dovuto alla perdita d’acqua, ma anche all’essiccamento e ad effetti metabolici del biochimismo cellulare dell’acino, al quale queste uve sono particolarmente adatte.

Basti pensare che il Resveratrolo (sostanza con importante azione antiradicale e di protezione dalle malattie cardiovascolari) nei passiti rossi della valpolicella è molto elevato. Questo per l’appassimento dell’uva e quindi una sua concentrazione, ma soprattutto per una nuova sintesi che esso subisce. Infatti l’enzima che lo produce (silbene sintetasi) continua a rimanere attivo anche alcuni mesi dopo la raccolta.


Anzi, la sua azione viene stimolata dall’appassimento: pertanto tale sostanza, che nei vini rossi è normalmente presente in quantità di 2-3 milligrammi litro, nel Recioto e nell’Amarone della Valpolicella raggiunge concentrazioni medie di 6 milligrammi litro, con picchi di 10 milligrammi litro.

Inoltre altre ricerche hanno evidenziato un’attività antiradicale marcata nella Corvina e soprattutto nel Corvinon (varietà principali nel Valpolicella) dovuta alla presenza di altre sostanze polifenoliche.


L'affinamento

La maturazione del vino avviene in rovere francese, in barrique di 225, 300, 350 litri, tonneaux di 500 litri, e botti di 1000 e 2000 litri in rovere. Qui il vino rimane per un periodo che va dai 12 mesi per il Ripasso a 24 mesi per l’Amarone, fino a 48 mesi per la Riserva.